HomeMilanoCronacaAllarme bomba nei centri commerciali, mail partita dal cellulare di un 14enne. Lui nega: goliardata o cattiveria di altriIl ragazzino è stato sentito insieme alla madre, intestataria del numero. La casella riporta un dominio russo. Entrambi risiedono nelle Marche, ora ci sono accertamenti in corso sull’utenza telefonica della donnaArtificieri all'interno di un centro commercialeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 7 agosto 2026 – È partita dal cellulare di un ragazzino di 14 anni, residente nelle Marche, la mail che mercoledì pomeriggio ha fatto scattare l’allarme bomba in sei centri commerciali, cinque nell’hinterland milanese e uno in città.
L’adolescente è stato sentito insieme alla madre dai carabinieri che stanno indagando sul caso. Entrambi sono di origine ucraina e risiedono nelle Marche. La donna è intestataria del numero di telefono collegato alle segnalazioni, un’utenza però in uso al ragazzo. Le mail anonime, arrivate nel pomeriggio di due giorni fa, contenevano la minaccia di far esplodere degli ordigni e la richiesta di parlare con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La versione del ragazzo e le indagini
Il giovane ha negato di aver inviato alcun messaggio di posta elettronica, sostenendo invece che possa essersi trattato di una “goliardata” di altri, avendo trascorso il pomeriggio in compagnia di amici. A suo dire potrebbe essersi trattato anche di un “dispetto” o di una “ripicca” da parte di qualcuno di questi ragazzi con cui mercoledì pomeriggio giocava su piattaforme di giochi online e ai quali aveva detto di abitare nella zona di Milano. Ecco perché a essere presi di mira sono stati centri commerciali a Milano e dintorni.











