I carabinieri di Milano hanno individuato due persone in relazione al falso allarme bomba che martedì 5 agosto ha coinvolto sei centri commerciali del Milanese: una donna ucraina e il figlio quattordicenne, che si trovano nelle Marche. Il ragazzo avrebbe negato di aver inviato le mail, ipotizzando una ripicca di alcuni amici conosciuti online. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Lodi
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I carabinieri di Milano hanno individuato due persone in relazione al falso allarme bomba che martedì 5 agosto ha coinvolto sei centri commerciali del Milanese. Si tratta di una donna di origine ucraina e del figlio di 14 anni, entrambi al momento nelle Marche. La donna è intestataria del numero di telefono collegato alle segnalazioni, un'utenza però in uso al ragazzo. Le mail, arrivate intorno alle 17, contenevano la richiesta di parlare con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
I centri coinvolti










