HomeBolognaCronacaGuccini e la “rivolta tra le dita” che ha segnato la nostra vita: se tu avessi previsto tutto questo affetto, FrancescoIl potere delle canzoni: la Storia e le nostre storie, così Guccini ha raccontato l’Italia. Non solo Auschwitz e La Locomotiva, dal cantautore civile a quello più privato. L’aborto clandestino in “Piccola storia ignobile” e la fine delle illusioni in “Stagioni”Francesco GucciniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 7 agosto 2027 – Era riuscito nell’impresa di anticipare Charles Bukowski che aveva letto (e apprezzato): e qualcuno per alcune liriche un po’ più esplicite l’aveva perfino paragonato a lui. Bukowski scrisse una poesia che s’intitola “462-0614“ (1977) che altro non era che il numero telefonico della sua abitazione. E i versi che raccontavano le sue giornate fanno ancora così: “Adesso ricevo molte telefonate / Tutte uguali / ‘Sei Charles Bukowski, lo scrittore?’ / ‘Sì’ dico io / E mi dicono che capiscono quello che scrivo”.
Ma Francesco Guccini, esattamente cinquant’anni fa, pubblicò invece un disco con l’indirizzo di casa sua: via Paolo Fabbri 43. E anche lì, nel quartiere della Cirenaica a Bologna, c’è chi andava in pellegrinaggio. Chi aspettava fuori per incrociarlo (per caso, si fa per dire), chi girava lì attorno e i più audaci suonavano il campanello. Ai più fortunati tra i più audaci poteva capitare che lui rispondesse e aprisse la porta (è successo, davvero, non stentate a crederlo). E nell’adorazione che sconfina spesso nella venerazione c’è chi chiedeva a Guccini le risposte alla vita. Dopo averle cercate nelle sue canzoni.










