Poteva essere una strage. Ma a cambiare il finale della storia hanno contribuito il caldo che ha spinto un giovane che cercava refrigerio ad affacciarsi alla finestra mentre tutto prendeva fuoco e le tubature dell’acqua esplose al pian terreno del palazzo, che hanno rallentato il propagarsi delle fiamme. Due particolari che, senza dubbio, hanno contribuito a salvare la vita ad almeno trentadue persone e a evitare che qualcuno potesse riportare ustioni e ferite. A fare la differenza potrebbe essere stato proprio l’allarme lanciato in maniera tempestiva dal vicino che stentava ad addormentarsi.
Tutto è iniziato intorno alle tre del mattino di giovedì quando, secondo una ricostruzione ancora parziale, D.G., denunciato in stato di libertà, avrebbe incendiato un motorino che era parcheggiato in un garage interno alla palazzina di via Lamaria 43/C a Torre del Greco. Un gesto insensato che ha rischiato di fare esplodere l’edificio di quattro piani: dopo lo scoppio del serbatoio, il fuoco ha raggiunto un’auto parcheggiata nelle vicinanze e in pochi minuti ha iniziato ad avvolgere ringhiere, corrimani e pareti. L’allarme L’intera area utilizzata come garage interno si è trasformata in un inferno di fuoco. Le alte temperature hanno, poi, favorito lo scoppio delle tubature dell’acqua: tanto è bastato a rallentare il propagarsi delle fiamme, anche se il fumo intenso ha continuato a saturare l’ambiente e a salire fino ai piani più alti dell’edificio, mettendo in pericolo le persone che stavano dormendo. Uno scenario da incubo. Determinante, però, si è rivelato l’intervento immediato di un altro giovane che dalla palazzina di fronte, dopo aver notato il ventunenne aggirarsi nel garage, avrebbe visto divampare l’incendio e, senza indugiare, ha chiamato i soccorsi allertando le famiglie che rischiavano di rimanere intrappolate negli appartamenti. Sul posto sono arrivati i pompieri che sono riusciti a spegnere le fiamme e a mettere in salvo gli abitanti della palazzina. Le operazioni si sono protratte per diverse ore: coadiuvati dagli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco che stanno seguendo le indagini e dalla polizia municipale, i vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere una donna anziana rimasta bloccata in casa per il fumo che rendeva irrespirabile l’aria, dopo quasi un’ora e mezza. Gli sgomberati Le famiglie sono state costrette ad abbandonare le proprie case in attesa di verifiche sull’agibilità degli appartamenti. Il Comune, con l’assessore ai Servizi Sociali Mariateresa Sorrentino, ha offerto sistemazioni temporanee: 16 persone sono state trasferite in hotel; 4 al Ricovero della Provvidenza; 9 hanno accettato un contributo economico provvedendo ad una autonoma sistemazione. Alcuni minori sono stati affidati a parenti. Per il momento, per questo atto doloso, nel registro degli indagati c’è un solo iscritto: secondo gli investigatori il responsabile dell’incendio sarebbe D.G., di 21 anni di Torre del Greco. Difeso dall’avvocato di fiducia Tommaso Ciro Civitella, il giovane che è stato chiamato per sommarie informazioni in commissariato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.









