I giocatori di Roblox che amano aggirare le regole, impiegando Xeno Executor, sono a rischio malware e non solo. Da mesi questo strumento è diventato l’esca di una campagna malware. La conferma arriva da Microsoft e Bitdefender, con documentazioni approfondite e preoccupanti, se non altro perché la comunità della nota piattaforma di gioco conta nel mondo oltre 100 milioni di utenti attivi, fra cui anche italiani.
Xeno non è un’applicazione ufficiale di Roblox, ma un cosiddetto “executor”: uno strumento esterno che permette di iniettare ed eseguire, dentro il gioco, script scritti nel linguaggio di programmazione Lua, che sta alla base del gioco. In pratica consente di far fare al gioco azioni non previste dagli sviluppatori: automatizzare compiti ripetitivi, sbloccare funzioni nascoste e, nell’uso più diffuso, eseguire veri e propri trucchi (mira automatica, velocità aumentata, visione attraverso i muri, valuta di gioco illimitata, a seconda dello script caricato). Insomma, è lo strumento per aggirare ogni restrizione.
Roblox individua e blocca periodicamente questi strumenti con i propri sistemi anti-cheat, il che costringe chi sviluppa Xeno a rilasciare in continuazione nuove versioni capaci di sfuggire di nuovo al rilevamento. Da qui il termine “undetected” (non rilevato) che accompagna gli annunci dei rilasci più recenti nei forum e sulla piattaforma di comunicazione Discord. È proprio questa corsa continua all’ultima versione “non rilevata”, scaricata da fonti non-ufficiali da utenti già disposti ad aggirare un sistema di sicurezza pur di ottenere lo strumento, ad aver creato la finestra di opportunità sfruttata dagli autori del malware.






