Alle 9,40 la salma di Luigi (Luca, come era conosciuto) Esposito è arrivata nel piazzale della chiesa di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, dove alle 11,00 sono stati celebrati i funerali. Il giornalista ucciso e poi dato alle fiamme nella notte tra il 18 e il 19 luglio nelle campagne di Eboli, è stato accolto da una folla di amici e parenti per l’ultimo saluto.

In prima fila, in chiesa, le due sorelle, Ida e Francesca, i cognati e i parenti più vicini, provati da un dolore composto che però attende ancora la verità su quanto accaduto. Fino all'ultimo hanno sperato che il corpo ritrovato non fosse di Luca ma il Dna ha dissipato ogni dubbio. I familiari attendono, ora, la completa verità su quanto accaduto.

«Era diverso da come lo hanno raccontato», lo sfogo di una sorella. In carcere a Fuorni da più di una settimana c’è Ridha Rahmouni, 26enne tunisino che dopo l’arresto da parte dei carabinieri del comando provinciale di Salerno ha confessato l’omicidio ma alcune sue ricostruzioni sulla dinamica e sul movente sarebbero ancora al vaglio degli investigatori. Su di lui pendono le accuse pesantissime di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dalla premeditazione, nonché di soppressione di cadavere. La Procura di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, infatti, continua le indagini sul movente.