«Oggi il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Regolamento per gli Operatori del proprio ingegno (Opi), uno strumento atteso che riconosce e tutela il lavoro degli artigiani e dei creativi che realizzano opere originali, frutto esclusivo della propria abilità e del proprio ingegno. Un risultato importante, reso possibile anche grazie al lavoro della VI Commissione consiliare e degli uffici comunali, che hanno consentito al consiglio comunale di migliorare il testo con un emendamento». Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi; del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, Antonio Randazzo e Giuseppe Miceli; di AVS, Giambrone e Mangano; di Oso - Controcorrente, Argiroffi e Forello; di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli; del Gruppo Misto, Massimiliano Giaconia; di Progetto Palermo, Franco Miceli.«L'emendamento - si spiega - prevede che gli Opi possano svolgere la propria attività non solo negli spazi pubblici individuati dal regolamento, ma anche all’interno di laboratori, atelier, botteghe e altri locali privati nella loro disponibilità, destinati all’esposizione e alla vendita delle proprie opere. Si tratta di una scelta politica significativa che riconosce le peculiarità dell’artigianato artistico, distinguendolo in modo chiaro dalle ordinarie attività commerciali, e salvaguarda l’esperienza degli Alab, una delle realtà più importanti nella valorizzazione dell’arte e della creatività palermitana». Con questo regolamento - si sottolinea - il Consiglio comunale «sostiene concretamente centinaia di artigiani e creativi, difende un patrimonio fatto di identità, tradizioni e cultura e investe sul futuro del centro storico e dell’economia della città»
Palermo, il consiglio comunale vara il regolamento per «operatori del proprio ingegno»
Il regolamento distingue gli operatori dai commercianti e mette in sicurezza l'Alab







