Con un lungo sfogo sui social, Chiara Ferragni racconta il difficile rapporto avuto con il suo corpo e lancia un messaggio contro il body shaming

“I momenti in cui ero più magra sono stati i peggiori della mia vita.” C’è una frase, tra le tante pronunciate da Chiara Ferragni in un lungo video pubblicato su Instagram, che ribalta uno degli stereotipi più radicati della nostra società: quello che associa automaticamente la magrezza alla felicità, alla salute e persino al successo.

La Ferragni, da anni al centro del mondo dei social, ha deciso di rispondere a chi le scrive che ha messo su qualche chilo raccontando qualcosa che quasi mai emerge dietro le immagini patinate del web.

Ogni volta che ero estremamente magra non stavo bene – racconta. C’erano momenti in cui ero davvero triste, mangiavo pochissimo oppure ero ossessionata dal mangiare solo cibi sani. Quando ripenso a quel periodo, ricordo soprattutto quanto fossi infelice.

Parole che riportano l’attenzione su una verità spesso dimenticata: il corpo, ogni corpo, racconta una storia che dall’esterno nessuno può conoscere. Viviamo con in testa inculcata una cultura che continua a celebrare la magrezza come ideale estetico, tanto che un dimagrimento viene spesso accolto con una miriade di complimenti. Eppure, non sempre perdere peso significa stare bene, ma può essere il segnale di un momento difficile, di forte stress, di ansia, di una malattia o di una sofferenza emotiva. Anche una pena d’amore fa perdere peso! Così, come prendere qualche chilo non racconta necessariamente una storia di trascuratezza o scarsa salute.