La decadenza del Consiglio di amministrazione apre per l’Agenzia spaziale italiana una fase delicata, nella quale la priorità sarà garantire continuità amministrativa e istituzionale. La probabile nomina di un commissario consentirebbe di accompagnare l’ente fino alla ricostituzione dei vertici, evitando rallentamenti nelle attività già avviate. Sullo sfondo pesano gli appuntamenti internazionali dei prossimi mesi, dalla conferenza di Parigi alla ministeriale Esa prevista a Roma

Per l’Agenzia spaziale italiana si apre una transizione che dovrà essere gestita senza rallentare attività e appuntamenti già fissati. Le dimissioni di tre componenti del Consiglio di amministrazione, che ne hanno determinato la decadenza, rendono ora probabile il ricorso a un commissario, chiamato a garantire continuità fino alla nomina del nuovo presidente e alla ricostituzione degli organi dell’ente.

Continuità operativa

La fase si apre dopo la scomparsa del presidente Teodoro Valente, avvenuta il 16 luglio. Un passaggio delicato, che impone all’Agenzia di assicurare senza interruzioni la gestione delle attività amministrative, dei contratti, dei pagamenti e delle decisioni necessarie a portare avanti il lavoro già avviato.