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Sergio Donato

Amazon voleva bloccare gli acquisti effettuati dall’assistente di Perplexity. Per i giudici, però, l’IA è uno strumento nelle mani dell’utente e non è lei a “entrare” nei sistemi dello store

La Corte d'appello federale del Nono Circuito ha annullato l'ingiunzione preliminare con cui un giudice aveva vietato a Perplexity di far operare i suoi “strumenti di acquisto agentico” sullo store di Amazon. Per i giudici, Amazon difficilmente riuscirà a dimostrare che sia stata Perplexity ad "accedere" ai suoi sistemi. Cosa era successo tra Perplexity e Amazon

Tutto nasce dalle capacità di Comet, il browser di Perplexity uscito nel 2025 che, come programmi concorrenti simili, funziona come un normale browser, ma include un assistente opzionale che l'utente può incaricare di svolgere compiti al posto suo, per esempio cercare un prodotto su Amazon, entrare nel suo account e completare l'ordine. Amazon aveva avvertito Perplexity già prima del lancio che i suoi prodotti IA non erano autorizzati a entrare nello store, e lo aveva ripetuto quando l'assistente aveva iniziato a farlo.