Con il via libera a mFlusiva, l’mRna entra per la prima volta nella vaccinazione stagionale contro l’influenza negli Stati Uniti. L’approvazione apre nuove prospettive per la rapidità produttiva e i vaccini combinati, ma riporta al centro anche la fiducia dei cittadini e il rapporto tra valutazione scientifica e politica. Il punto con il professor Ciccozzi

La Food and drug administration statunitense ha approvato mFlusiva, il vaccino di Moderna contro l’influenza stagionale destinato agli adulti dai 50 anni in su. Si tratta del primo vaccino antinfluenzale basato sull’mRna autorizzato negli Stati Uniti e del quarto prodotto dell’azienda a ottenere il via libera dell’agenzia americana. L’autorizzazione segue due percorsi distinti. Per gli adulti tra i 50 e i 64 anni si tratta di un’approvazione tradizionale, sostenuta dai risultati di uno studio di fase III condotto su oltre 40.800 partecipanti in undici Paesi. Per gli adulti dai 65 anni in su, invece, la Fda ha concesso un’approvazione accelerata sulla base dei dati di immunogenicità ottenuti in uno studio su 2.992 persone, nel quale il vaccino è stato confrontato con un prodotto antinfluenzale ad alta dose. Moderna dovrà ora confermare il beneficio clinico in questa popolazione attraverso un ulteriore studio post-marketing.