È stata dichiarata la morte cerebrale della 23enne Andrea Minasi, la ragazza investita sulle strisce a Vibo Valentia il 28 luglio scorso. Era ricoverata da giorni in coma farmacologico. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. Indagato il 21enne alla guida dell’auto.

Andrea Minasi.

È stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali più di una settimana fa, ora è stata dichiarata la morte cerebrale della 23enne Andrea Minasi. La ragazza di Vibo Valentia è stata travolta da un'auto il 28 luglio scorso, riportando nell'impatto un grave trauma cranico e la frattura del femore.

Subito dopo l'incidente, era stata soccorsa e ricoverata in terapia intensiva all’azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro, dov’era rimasta incosciente in coma farmacologico sino ad oggi. Nella serata di ieri, mercoledì 5 agosto, i medici l’hanno sottoposta ad accertamenti per verificare la presenza di attività cerebrale ma con esito negativo. La famiglia ha acconsentito all'espianto degli organi.

Il caso ha destato particolare clamore per le modalità di intervento dei soccorsi. La famiglia si è rivolta alle istituzioni nazionali e locali, Azienda Zero ha confermato che i tempi di arrivo degli equipaggi sul posto si siano attestati sui 24 minuti. "Andrea non può diventare soltanto una notizia. Andrea deve diventare un simbolo. Il simbolo di una Calabria che non accetta più di sentirsi dimenticata. Il simbolo di un'Italia che sceglie di investire nella sanità, nella sicurezza e nei suoi giovani", avevano scritto i familiari in una lettera aperta rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.