“Ho depositato in Procura un verbale che mi è arrivato in forma anonima”
“Lunedì sono stato in Procura, ho depositato un verbale che mi è arrivato in forma anonima”. Si tratta di “un verbale che consta di 10 pagine. Non ce l’avevo prima, altrimenti l’avrei prodotto prima e appena pervenutomi con lettera anonima l’ho esaminato e ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla procura di Roma. Quindi voglio che rimanga agli atti e per questo informo tutti i commissari che lunedì sono stato alla procura di Roma a consegnare questo documento che poi verrà allegato”. Lo ha detto il leader M5S, Giuseppe Conte nella sua audizione in commissione Covid. Si tratta di un documento dove verrebbe evidenziata la non conformità delle mascherine fornite dalla JC Electronics Italia. Si tratta della società di Dario Bianchi, l’imprenditore divenuto – da qualche mese – il principale accusatore della gestione della pandemia nelle audizioni della commissione Covid e frequentatore degli eventi di Fdi. Dopo la condanna per lo Stato in primo grado, il governo Meloni ha sottoscritto il 31 ottobre del 2025 una transazione con la stessa da oltre 100 milioni di euro senza attendere il giudizio d’appello.
“Questa commissione è stata concepita, ormai è chiaro, come un plotone di esecuzione nei miei confronti, e al contempo anche come una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei propri partiti. È una commissione che poteva lavorare in un clima ben diverso, in un clima in cui nessuno ha da nascondere nulla, men che meno chi vi sta parlando. In un clima in cui chi vi sta parlando, e anche gli esponenti delle forze politiche che hanno lavorato con me come ministri, si sono subito predisposti a collaborare per l’accertamento più approfondito, più esaustivo della verità dei fatti”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid.










