Riccardo Mingarelli ha raccontato a Fanpage.it il significato del suo viaggiare: è sete di apprendimento e ricerca della felicità, per non vivere di rimpianti.
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Prima del Covid avevamo sentito parlare di pandemie solo nei libri di storia, oppure nei telegiornali e sempre in relazione a Paesi lontani. Poi è toccato a noi ed è stato devastante: il virus ha sconvolto tutto. Vite messe in pausa, progetti saltati: abbiamo dovuto imparare a rallentare, abbiamo riscoperto la lentezza. Qualcosa ha deciso al posto nostro che dovevamo stare fermi e ci siamo detti che forse non era stata una grande idea rimandare quel viaggio, non prendere quella decisione, non dire quella parola, non scrivere quel messaggio. Perché se il mondo fosse finito in quel momento, se fossimo rimasti in quarantena ancora, saremmo rimasti col rimpianto. Per Riccardo Mingarelli, il rimpianto è forse la cosa peggiore che esista, è un male che ha deciso di estirpare per quanto possibile dalla sua vita. Non ci è nato con questa consapevolezza, ci è arrivato facendo le sue esperienze, però poi si è detto che voleva vivere senza più rimandare, senza che a decidere fossero gli altri. E così ha preso uno zaino ed è partito: e non si è più fermato. A Fanpage.it ha raccontato che nel viaggio ha trovato la vera essenza della sua vita, ha trovato se stesso. Ha stilato una lista di cose da fare prima di morire: per motivarsi, darsi una spinta, uno stimolo in più, così da tramutare i sogni in obiettivi e così facendo realizzarli. "Poi fammi avere la tua lista delle cose da fare" mi ha detto Riccardo al termine della nostra chiacchierata. E la frase mi ha spiazzato, perché mettere nero su bianco qualcosa significa farlo diventare un po' più vero. Anche i sogni possono fare paura, quando si avvicinano. Però che bello poi quando diventano realtà e sai di essere passato anche attraverso la sofferenza per poterli stringere tra le mani. L'invito di Riccardo a tutti noi è proprio questo: avere il coraggio di scrivere quella lista, perché simbolicamente rappresenta il coraggio di andarsi a prendere la felicità. Riccardo, dove ti trovi in questo momento?






