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Redazione Salute

I risultati del Rapporto OsMed 2025 dell'Agenzia italiana del farmaco. La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi di euro (+6%). La tirzepatide diventa il primo principio attivo di classe A acquistato privatamente dai cittadini, mentre crescono i consumi delle terapie per diabete e gestione del peso

Gli italiani spendono sempre di più per i farmaci. Nel 2025 la spesa farmaceutica complessiva ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, con un incremento del 6% rispetto all'anno precedente. Di questi, 28,4 miliardi sono sostenuti dal Servizio sanitario nazionale, mentre 10,7 miliardi restano a carico diretto dei cittadini, una quota aumentata del 7,5% in dodici mesi. È la fotografia scattata dal Rapporto OsMed 2025 dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), che descrive un sistema nel quale crescono sia il valore economico dell'assistenza farmaceutica sia la domanda di cure.Il ricorso ai medicinali continua infatti a interessare una larga parte della popolazione. Circa sette italiani su dieci (66,9%) hanno ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell'anno. Nell'assistenza convenzionata ogni cittadino ha consumato mediamente 18 confezioni di farmaci, pari a 1.148 dosi giornaliere ogni mille abitanti, mentre considerando l'intera assistenza territoriale, pubblica e privata, sono state dispensate quasi 1,9 miliardi di confezioni. Un volume sostanzialmente stabile rispetto al 2024, ma accompagnato da una crescita della spesa che riflette l'introduzione di nuove terapie e l'evoluzione dei bisogni assistenziali.