Nella combo, l'agente Carmelo Cinturrino (d), accusato dell'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri (s) a Milano Rogoredo, e la vittimaSi è avvalso della facoltà di non rispondere Carmelo Cinturrino, l'ex poliziotto arrestato per l'omicidio di Abderrahim Mansouri, il pusher 28enne ucciso con un colpo di pistola alla testa nel bosco di Rogoredo il 26 gennaio.

Convocato dal pm Giovanni Tarzia, che gli ha contestato anche la premeditazione, ha condiviso la nullità dell'interrogatorio eccepita dai suoi difensori e non ha risposto alle domande. Lo hanno reso noto i suoi legali, Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno, che hanno chiesto al pubblico ministero, qualora recepisca la loro eccezione, di fissare un nuovo interrogatorio a partire dal primo settembre. La questione però è procedurale.

La convocazione di oggi si è resa necessaria per contestare l'aggravante della premeditazione, non ipotizzata al momento del fermo ma successivamente, per poi procedere con la richiesta di giudizio immediato i cui termini scadono il 23 agosto. Per i difensori, invece, "in un caso del genere l'interrogatorio non rientra nell'ambito della massima urgenza indicata" dal codice e quindi è "nullo".