La Procura di Milano ha chiesto il processo con rito immediato per Carmelo Cinturrino, l'ex poliziotto del commissariato Mecenate di Milano, accusato dell'omicidio premeditato di Abderrahim Mansouri.

Cinturrino così salta anche l'udienza preliminare. La richiesta dei pm, di processo immediato in Corte d'Assise, ora passerà al vaglio del gip che dovrà decidere nei prossimi giorni in base anche alla cospicua raccolta di prove a corredo della domanda.

Le prove allegate alla richiesta dei pm per il processo con rito abbreviato

L'inchiesta ha raccolto, come prove, sia numerose testimonianze, fra cui quelle dei pusher e degli spacciatori, sia analisi tecniche e scientifiche, accertamenti balistici che una ricostruzione in 3d. Espulso dalla polizia, l'ex poliziotto Cinturrino, dalle testimonianze raccolte avrebbe più volte ricattato ma anche minacciato il ventottenne marocchino, soprannominato anche Zack: "O ti arresto o ti ammazzo" avrebbero riferito mentre lo stesso Cinturrino avrebbe fatto circolare la voce che se avesse "beccato Zack" lo avrebbe "uciso"; negli atti sono inoltre riportate molte altre minacce. Per i pm, dunque, ci sono anche le aggravanti della premeditazione e dell'aver "violato i doveri inerenti alla pubblica funzione". Quanto ai ricatti, fra gli altri, era arrivato a chiedere al pusher "200 euro e 5 grammi di cocaina al giorno", incontrando la ferma opposizione del marocchino.