In Turchia si fa sempre meno stretta la strada verso un'amnistia parziale ai militanti del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) che accetteranno di deporre le armi.
Una commissione parlamentare ha presentato al Parlamento turco una proposta di legge articolata in 12 articoli volta a creare il quadro giuridico del processo di pace con i separatisti del Pkk, in guerra con Ankara dal 1984. Chiamato dal partito Akp al governo, il cui leader è il presidente Recep Tayyip Erdogan, "Turchia senza terrorismo", il disegno di legge è giunto in parlamento forte di quasi 360 firme ed è stato depositato presso la Presidenza della Assemblea Nazionale.
Il disegno di legge, intitolato formalmente "Proposta di legge per il rafforzamento della solidarietà nazionale e dell'integrazione sociale", prevede la sospensione delle indagini, dei procedimenti penali e dell'esecuzione delle condanne già emesse per reati legati all'appartenenza e alle attività del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk), a condizione che l'organizzazione deponga formalmente tutte le armi e si sciolga. L'accertamento dovrà essere effettuato dalle forze di sicurezza e confermato con una decisione del Consiglio di Sicurezza Nazionale.










