Il Cni non esclude che la data venga anticipata per sfruttare l'effetto sorpresa, mentre a Madrid si acuisce lo scontro politico sulle responsabilità della crisi migratoriaIl Cni non esclude che la data venga anticipata per sfruttare l'effetto sorpresa, mentre a Madrid si acuisce lo scontro politico sulle responsabilità della crisi migratoriaIl Centro nazionale d'intelligence (Cni) spagnolo considererebbe "pienamente credibile" la campagna diffusa sui social network che invita a un nuovo tentativo di ingresso di massa a Ceuta il prossimo 15 agosto. Lo riferisce la radio Cadena Ser, che cita fonti dei servizi segreti spagnoli. Le stesse fonti, per di più, non escludono che gli organizzatori possano anticipare la data per sfruttare l'effetto sorpresa, dopo l'ampia eco mediatica ottenuta dal tumulto in rete. Il Cni starebbe monitorando da giorni gruppi Facebook, chat WhatsApp e profili TikTok dove circolano messaggi e informazioni false su presunte falle nei controlli di frontiera, che incoraggerebbero il nuovo tentativo di ingresso di massa.Il nuovo appello ha iniziato a circolare sui social pochi giorni dopo l'ingresso di decine di migliaia di persone nell'enclave. Le forze di sicurezza dello Stato, però, avrebbero dapprima giudicato l'appello con un certo scetticismo, giudicandolo poco sensato e convinte che né la Spagna né il Marocco avrebbero permesso il ripetersi di una scena come quella dei giorni precedenti. È di oggi (6 agosto), tuttavia, la notizia del cambio di passo dell'intelligence, secondo qui lo stesso appello risulterebbe credibile. Lo scontro politico nel CniResta aperto il braccio di ferro tra il governo spagnolo e i servizi segreti sulle responsabilità dell'ingresso di massa della settimana scorsa. Secondo Telemadrid il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska continuerebbe a sostenere che il Cni non avesse avvertito dell'imminente invasione, mentre non solo il Cni ma anche Frontex e le autorità marocchine sosterrebbero di aver segnalato per tempo il rischio. Il presidente di Ceuta avrebbe inoltre chiesto, due giorni prima dell'ingresso, di dichiarare lo stato di emergenza nazionale, richiesta respinta dal governo. Tuttavia, Marlaska, dopo una riunione straordinaria dei ministri dell'Interno dell'Unione europea, avrebbe ribadito di non aver ricevuto alcun rapporto che segnalasse un rischio di quella portata, tornando a puntare il dito contro l'intelligence. Il coordinatore del partito spagnolo Izquierda Unida, Antonio Maíllo, avrebbe chiesto di indagare se all'interno del Cni alcuni responsabili fossero in possesso di informazioni non trasmesse all'Interno. A complicare il quadro si aggiunge poi un elemento che arriva da Bruxelles. Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato, nel briefing con la stampa, che l'Esecutivo comunitario ha individuato canali di manipolazione e interferenza informativa di origine estera, in particolare russa, che dal 30 luglio hanno cercato di "amplificare rapidamente la situazione di Ceuta su diverse piattaforme", mentre nei giorni precedenti non era stata rilevata un'attività simile. La Commissione, ha precisato il portavoce, continuerà a collaborare con Stati membri, piattaforme digitali e autorità competenti per valutare la situazione sul fronte della disinformazione. Una posizione espressa nei giorni scorsi anche dal ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, secondo cui Mosca utilizzerebbe da anni la leva migratoria per alimentare l'instabilità in Europa.Il bilancio delle vittimeIntanto, Madrid segnala che il numero di persone morte nei tentativi di raggiungere Ceuta via mare è salito a circa 80. L'Istituto di Medicina Legale della città autonoma ha finora eseguito 79 autopsie. L'ultimo corpo è stato recuperato ieri - 5 agosto - dal servizio marittimo della Guardia Civil, che sta proseguendo con le ricerche dei dispersi. Solo due salme sarebbero state finora identificate, mentre proseguono i prelievi di impronte e Dna per il confronto con le segnalazioni dei familiari raccolte dalla Guardia Civil. Le autorità di Rabat hanno a loro volta confermato il ritrovamento di 11 cadaveri al largo delle coste marocchine, mentre la Ong Caminando Fronteras stima in almeno 142 i corpi individuati tra il 30 luglio e il 4 agosto sulle due sponde, tra cui numerosi minori, e in decine i dispersi ancora non rintracciati.Le conseguenze della crisi si estendono anche al calcio internazionale. I deputati di Livre, partito della sinistra ecologista portoghese, hanno inviato una lettera alla Federazione portoghese di calcio e al governo del premier conservatore Luís Montenegro, chiedendo che il Portogallo, insieme alla Spagna, escluda il Marocco dall'organizzazione congiunta del Mondiale 2030. Nella missiva, gli eventi di Ceuta sono definiti un "attacco alla frontiera spagnola con conseguenze tragiche". I sei deputati di Livre citano anche la violazione dei diritti umani e la repressione del popolo saharawi da parte di Rabat. La Federcalcio portoghese ha risposto che segue gli sviluppi legati al torneo ma che, al momento, "nessun ente organizzatore ha manifestato preoccupazioni". Livre - quinta forza del parlamento portoghese con sei deputati - sostiene che sarebbero venute a mancare le condizioni di sicurezza e di leale cooperazione con il Marocco necessarie a mantenere l'organizzazione condivisa, e propone che il torneo resti limitato a Spagna e Portogallo. Il portavoce del partito, Jorge Pinto, ha definito insostenibile continuare con l'attuale assetto organizzativo. Alla richiesta di Livre si è affiancata quella del gruppo parlamentare Sumar al Congresso dei deputati spagnolo, firmata da tre deputati di Izquierda Unida e da una quarta parlamentare del gruppo, che chiede al governo di Madrid di comunicare formalmente a Fifa, alla Federazione calcistica spagnola e all'esecutivo portoghese la necessità di una revisione del modello di organizzazione congiunta del torneo. Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
L'intelligence spagnola avverte: "L'appello per un nuovo assalto a Ceuta il 15 agosto è credibile"
Il Cni non esclude che la data venga anticipata per sfruttare l'effetto sorpresa, mentre a Madrid si acuisce lo scontro politico sulle responsabilità della cris










