Il manifesto dell'horror diretto da Lee Cronin è stato ritirato dalla metropolitana di Londra e dagli spazi pubblicitari all'aperto. La decisione dell'autorità britannica sulla pubblicità è arrivata dopo una trentina di segnalazioni: l'immagine, secondo l'ente, poteva turbare i più piccoli. La casa di produzione difende però la campagna

Un volto mummificato di troppo per le strade di Londra.

La locandina di Lee Cronin - La mummia, nuova rivisitazione del classico targato Universal, firmata dal regista irlandese Lee Cronin, è finita al centro di un piccolo caso in Gran Bretagna. L'Advertising Standards Authority (ASA), l'organismo che regola la pubblicità nel Regno Unito, ne ha disposto la rimozione dalla metropolitana della capitale e da altri spazi pubblici, ritenendo l'immagine potenzialmente angosciante per i bambini. Alla base del provvedimento ci sono le proteste di alcuni cittadini.

Perché il manifesto è stato ritirato

La decisione è maturata dopo trenta segnalazioni di persone che giudicavano l'immagine eccessivamente inquietante, sia per i minori sia per gli adulti. Il poster incriminato mostrava il primo piano di una figura femminile mummificata: pelle grigiastra e cinerea, labbra screpolate, un occhio gonfio e chiuso, il corpo avvolto in bende decorate con simboli simili a geroglifici. Ad accompagnare l'immagine, lo slogan "Some things are meant to stay buried", ovvero "alcune cose sono destinate a restare sepolte".