«Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità». Con queste parole Papa Leone XIV si è rivolto alle migliaia di giovani provenienti da tutta Europa che si sono radunati ad Assisi in occasione della giornata conclusiva del “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco.

L’incontro con i giovani

Il Papa, prima di celebrare la messa, ha risposto alle domande dei giovani che si erano radunati nella piazza della Basilica di Santa Maria degli Angeli per incontrarlo.

Leone ha lasciato alle ragazze e ai ragazzi presenti una riflessione sul ruolo dei cristiani nella società contemporanea, esortandoli ad «allargare la mente e il cuore, al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizio».

Da san Francesco, ha aggiunto, «imparate la radicalità evangelica, che è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti, e quindi umili, accoglienti verso tutti».