La Calabria turistica cambia passo. Non soltanto più arrivi, ma una crescita significativa della componente straniera, una maggiore capacità di spesa dei visitatori internazionali e un sistema aeroportuale che, almeno nei numeri, sembra aver superato una lunga fase di marginalità. È il quadro che emerge dall’anteprima dello studio di The European House – Ambrosetti, dedicato all’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e sulla competitività territoriale della Calabria. Il documento contiene i primi risultati di una ricerca che sarà illustrata integralmente il prossimo 5 ottobre a Reggio Calabria, nell’ambito dell’iniziativa “Verso Sud” di TEHA Group. Si tratta dunque di dati rilevanti, ma ancora preliminari: lo stesso gruppo di ricerca annuncia il perfezionamento del modello economico e il consolidamento dei flussi relativi al 2026.

La presentazione a Falerna

L’anteprima dello studio è stata al centro della conferenza stampa organizzata a Villa Ventura, a Falerna. L’incontro è stato convocato per presentare i primi risultati dell’analisi condotta da TEHA Group sull’impatto economico potenziale degli investimenti destinati alla promozione turistica e sulle loro conseguenze per il sistema produttivo regionale, con particolare attenzione alle imprese del comparto, all’attrattività territoriale e alla reputazione del marchio Calabria. A illustrare la ricerca è stata Cetti Lauteta, partner di The European House – Ambrosetti e responsabile della Practice Scenario Sud di TEHA Group. All’incontro è intervenuto Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria e di Confindustria Catanzaro, insieme ad altri rappresentanti del sistema confindustriale regionale con delega al Turismo. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’assessore regionale al Lavoro, allo Sviluppo economico e al Turismo Giovanni Calabrese e il presidente di Sacal, Luciano Vigna.