Sfide scientifiche

Trasferire un file tra due dispositivi vicini significa quasi sempre appoggiarsi a una rete WiFi, al Bluetooth, a un cavo USB oppure a un servizio cloud. Decimen Optical Transfer prova a eliminare tutti questi passaggi: trasforma il contenuto in una sequenza molto rapida di codici QR mostrati sullo schermo del dispositivo sorgente. La fotocamera del dispositivo ricevente cattura i fotogrammi e ricostruisce i dati. Il display diventa il canale attraverso cui i dati passano da un dispositivo all’altro.

L’idea richiama tecnologie storiche che hanno preceduto l’arrivo degli smartphone: le vecchie porte a infrarossi, i modem che trasmettevano dati convertendoli in segnali audio e alcuni sistemi industriali di comunicazione ottica sfruttavano un canale fisico separato dalle normali reti dati. Anche i QR animati non rappresentano una novità assoluta: diversi progetti hanno già sperimentato la trasmissione di blocchi binari tramite immagini in successione. Decimen, però, riunisce il meccanismo in una web app open source che funziona dal browser, senza account, associazione tra dispositivi o applicazioni native.

Il progetto supporta file fino a 64 MB e frammenti di testo fino a 4 MB. L’esperimento dal quale deriva ha raggiunto circa 130 KB/s tra due telefoni: non sono prestazioni paragonabili a WiFi Direct, AirDrop, Quick Share o a un cavo USB moderno. Tuttavia, Decimen funziona sempre, anche quando tra i dispositivi non esiste alcun percorso di rete utilizzabile.