di
Roberto Pezzali
L’ultima a spuntarla è stata Microsoft, che è riuscita a ottenere il copia e incolla tra iOS e Windows. Ma è un caso raro: su oltre 100 richieste più di 90 sono state respinte.
Nell'ambito del DMA ogni sviluppatore, dall'azienda con migliaia di dipendenti al singolo sviluppatore, può inoltrare ad Apple una richiesta di interoperabilità, ovvero chiedere che vengano realizzate delle api o che vengano aperte api fino ad oggi non pubbliche per consentire ad un software o ad un prodotto di parlare con l'iPhone. È di questi giorni la notizia che Microsoft ha chiesto ad Apple di aprire alcune funzioni per facilitare la comunicazione tra i PC Windows e gli iPhone, e il mese scorso Apple ha acconsentito: implementerà una nuova libreria che permetterà di gestire una clipboard universale tra dispositivi, per copiare un contenuto su iPhone e incollarlo direttamente su un PC Windows, replicando ciò che già avviene tra iPhone e Mac. Apple prevede di completare lo sviluppo solo entro l'autunno 2027, oltre un anno dopo la richiesta originale di Microsoft, e solo per chi configura la connessione tramite il framework AccessorySetupKit di Apple. Abbiamo preso questo singolo caso per vedere quello che è successo in questo ultimo anno di richieste di interoperabilità: Apple è obbligata a mantenere un registro di trasparenza ai sensi dell'Articolo 6(7) del DMA e in questo registro possiamo trovare tutte le 112 richieste presentate da maggio 2025 da aziende e sviluppatori indipendenti per chiedere ad Apple di aprire parti di iOS. La grande maggioranza, 93 richieste, è stata chiusa da Apple senza essere accolta e solo 8 sono state completamente accettate. Le restanti 11 sono ancora in una delle fasi di valutazione interna di Apple.









