Meta ha rilasciato in beta Muse Code, un agente di programmazione che vive nel terminale di macOS e Linux e si installa con un comando solo. A muoverlo � Muse Spark 1.2, aggiornamento del modello orientato al codice con miglioramenti dichiarati su generazione, debugging complesso, comprensione delle basi di codice e flussi di lavoro completi. � il primo ingresso vero dell'azienda nella programmazione agentica, campo presidiato da Anthropic con Claude Code e OpenAI con Codex, e a differenza dei due non esiste alcuna applicazione dedicata: si passa dalla riga di comando.

Il percorso � cominciato ad aprile, quando Meta ha sostituito Llama con il primo Muse Spark, usandolo poi per ampliare l'app Meta AI e alimentare le funzioni di generazione di immagini nei propri servizi. A luglio la versione 1.1 ha aggiunto capacit� agentiche e multimodali e ha inaugurato l'API a pagamento per gli sviluppatori. Muse Code � il passo successivo, e l'azienda annuncia gi� modelli pi� grandi in arrivo.

Il listino � a due livelli: il piano Standard costa 1,25 dollari per milione di token in ingresso e 4,25 dollari per milione in uscita, e tiene le sessioni fuori dall'addestramento dei modelli Meta; il Contributor scende a 0,10 e 0,20 dollari, meno di un decimo, in cambio del permesso di usare prompt e risposte per addestrare i modelli futuri. "Riteniamo che per molti flussi di lavoro e molti casi d'uso questa possa essere un'opzione eccezionalmente valida, soprattutto sul piano dei costi", ha detto al Wall Street Journal Alexandr Wang, responsabile dell'intelligenza artificiale di Meta e guida dei Meta Superintelligence Labs.