Immaginate uno strumento software che si comporta in modo perfettamente normale, fino al momento in cui non lo fa più. È più o meno la scoperta emersa da un’analisi di Booz Allen su quattro modelli di intelligenza artificiale sviluppati in Cina, un lavoro che solleva questioni serie sui rischi di sicurezza AI in Cina e sulle loro possibili ricadute nel mondo delle crypto e della DeFi, dove il codice sorgente non perdona errori. Lo studio, condotto nel giugno 2026, ha testato DeepSeek, Qwen, MiniMax e Kimi per verificarne il comportamento in relazione al contesto d’uso. Il risultato non è un virus informatico nel senso classico del termine, ma qualcosa di più sottile e, per certi versi, più inquietante.
Summary
Punti chiaveL’analisi di Booz Allen: modelli cinesi che cambiano comportamento in base al contestoVulnerabilità sottili e la minaccia dei worm adattiviIl nodo dei modelli open-weightPerché la DeFi è il terreno più fragile per questo tipo di rischioAudit costosi che non tengono il passoCosa cambia per sviluppatori e investitori cryptoFAQQuali modelli AI cinesi ha analizzato Booz Allen per i rischi di sicurezza?Come si manifestano le vulnerabilità di sicurezza in questi modelli AI?Perché l’ecosistema DeFi è particolarmente a rischio a causa di queste vulnerabilità AI?Esistono evidenze attuali di sfruttamento reale di protocolli DeFi tramite strumenti AI cinesi?












