Non ha detto una parola. Quando gli agenti della Squadra Mobile sono andati a casa sua a eseguire il fermo, Daniel Trandafir è rimasto in silenzio. Sguardo basso e capo chino anche mentre veniva portato via da via Porpora. Nemmeno una smorfia, impassibile. Daniela Florea uccisa: le accuse contro l'ex compagno Idraulico di 45 anni, originario della Romania, è accusato di femminicidio occultamento di cadavere e maltrattamenti in famiglia aggravati Sarebbe stato lui a uccidere Daniela Florea, l'ex compagna e madre di suo figlio, perché - è quanto emerso dalle indagini - non accettava la fine della loro relazione. Così, l'avrebbe colpita alla testa e soffocata, per poi avvolgere il corpo in un lenzuolo e nasconderlo nel cassone del letto. Il corpo ritrovato nell’appartamento di via Paisiello Il cadavere è stato trovato il 20 luglio al terzo piano di via Paisiello 17, l'alloggio in Barriera Di Milano che la donna aveva cercato di nascosto dall'ex compagno e dove da poco si era trasferita proprio per allontanarsi da lui. Un uomo «troppo geloso», raccontava lei agli amici, che la «perseguitava»: la riempiva di messaggi se non erano insieme, la chiamava se non rispondeva. A volte la seguiva, si appostava sotto casa sua in auto. Da quanto è emerso, si appropriava persino del suo stipendio. Il messaggio che ha insospettito la baby sitter Daniela lavorava al Regina Margherita, svolgeva le pulizie nelle sale operatorie e nei corridoi dell'ospedale. Per giorni i colleghi non l'hanno più sentita. E così i vicini di casa: nessuno l'aveva più vista giocare in cortile con il figlio di sei anni e il cagnolino bianco, né al bar a fare colazione con il solito cappuccino. A insospettirsi è stata la babysitter del bambino. Aveva visto Daniela giovedì a cena, si erano date appuntamento per venerdì pomeriggio, ma la mattina aveva ricevuto un messaggio che le era sembrato strano, come se non fosse stata lei a scriverlo: «Vado in ferie». Lo stesso sms arrivato anche a un altro amico della donna che, preoccupato perché non la sentiva da giorni, lunedì 20 luglio è andato a cercarla e ha dato l'allarme. Nel cuore della notte in via Paisiello sono arrivate le volanti della polizia di Stato, gli agenti della Squadra mobile, la Scientifica, il medico legale. Daniela era morta da dieci giorni: è stata uccisa la notte tra il 9 e il 10 luglio. Gli indizi contro Trafandir: il mazzo di chiavi e i messaggi sul cellulare La sera del ritrovamento del corpo gli investigatori hanno rintracciato l'ex compagno: era con il figlio in via Porpora, dove sul campanello ancora compare il suo cognome accanto a quello di Daniela. L'uomo ha sempre negato ogni responsabilità, ma diversi indizi avrebbero portato a lui. Innanzitutto, le sue versioni sono apparse contraddittorie. Agli investigatori avrebbe raccontato che l'ex compagna gli aveva lasciato le chiavi dell'alloggio in via Paisiello, invece - da quanto ricostruito - l'uomo aveva un altro mazzo con cui si era introdotto nell'appartamento. Non solo. Agli amici non è mai sembrato preoccupato per la scomparsa: «Ha continuato ad andare a lavoro alle Molinette, come nulla fosse», ha raccontato uno di loro. Poi, ci sono i messaggi. Dall'analisi dei tabulati sarebbe emerso che Trandafir assillasse Florea di sms e chiamate per sapere dove fosse, con chi, perché. Una versione confermata anche dalle testimonianze delle persone vicine alla vittima, la baby sitter e l'amico che è andato a cercarla, che hanno spiegato agli inquirenti che le avevano più volte consigliato di denunciare, ma Daniela non l'aveva mai fatto. E nessuno della sua “cerchia” aveva segnalato alle forze dell'ordine, anche anonimamente, le aggressioni verbali che subiva. Ripreso dalle telecamere mentre usciva dal palazzo Le immagini delle telecamere di videosorveglianza di via Paisiello avrebbero ripreso Trandafir mentre usciva dal condominio la sera in cui Daniela è stata uccisa. Anche grazie a questi filmati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire le ultime ore della donna. Fino a ieri l'ex compagno, assistito dagli avvocati Roberto Brizio e Piero Paolo Cassini, era indagato a piede libero. Ma i risultati delle indagini condotte della Squadra mobile, guidata da Davide Corazzini, e coordinate dalla procura, hanno portato la pm Delia Boschetto a emettere ieri mattina il decreto di fermo nei confronti di Trandafir. Il bar sotto casa: «Non venderemo più la pizza che piaceva al figlio» Nel quartiere non resta che dolore. Chi conosceva Florea la descrive come una donna «riservata e gentile». Una madre che viveva per il figlio, ora collocato in una comunità. «Povera Daniela», dicono nel bar dove la donna andava con il bimbo. Aggiungono: «Con il piccolo si sedevano sempre nello stesso tavolo, lasciano un grande vuoto in tutti noi. Non venderemo più la pizza che il bimbo ordinava sempre ».
Le chiavi, i messaggi e i video: così la Squadra Mobile ha incastrato l’assassino di Daniela Florea
Daniel Trandafir non ha detto una parola al momento del suo arresto. È accusato di aver ucciso la ex per gelosia. Il bar sotto casa: «Siamo sconvolti, non vend…













