Vigili del fuoco al lavoro nel Sud della Francia per contenere gli incendi causati dalle ondate di calore e dalla siccità - REUTERS/Sarah Meyssonnier
Verso fine luglio erano 115.000 gli ettari andati a fuoco in Francia. Nel dipartimento della Gironda, nel sud-ovest del Paese, ne sono bruciati almeno 42.000: 240 case sono state distrutte e 220.000 tra residenti e turisti sono stati costretti ad abbandonare le loro abitazioni.
Nella città di Bordeaux sono ricomparse le mascherine FFP2: ne sono state distribuite 2,5 milioni, per difendere i cittadini dal fumo che rendeva l’aria irrespirabile, oltre 20 volte sopra i livelli di sicurezza. Per alcuni giorni si è addirittura valutato di evacuare l’intera città: l’operazione avrebbe coinvolto circa 1 milione di persone.
Nonostante la quarta ondata di calore da inizio maggio, sabato 1 agosto le fiamme risultavano sotto controllo e la vita nella regione, seppur con qualche eccezione, si è riavviata lentamente verso la normalità, anche se i danni devono ancora presentare il conto.
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