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7 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 13:48

È il rogo che ha distrutto più ettari negli ultimi 76 anni in Francia, con case distrutte, migliaia di sfollati e 2500 famiglie senza elettricità. Si continua a combattere contro l’incendio divampato il 5 agosto e partito dal villaggio di Ribaute, tra Carcassonne e Narbonne: le fiamme hanno già devastato 16mila ettari di vegetazione e pinete nell’Aude, nella regione meridionale dell’Occitania, una delle più suggestive del Paese. Si tratta del rogo che “ha bruciato più ettari dal 1949”, come spiegato dal ministro dell’Interno, Bruno Retailleau, giunto sul posto insieme al primo ministro francese, François Bayrou che lo ha definito una “catastrofe di portata senza precedenti”, “legata al riscaldamento globale” e alla “siccità”. Questo incendio, infatti, ha già bruciato in poche ore l’equivalente di quanto distrutto “negli anni 2019, 2020, 2021 e il doppio di quanto andato in fumo nel 2023”. L’area devastata dalle fiamme ha un’estensione “maggiore dell’intera città di Parigi” ha spiegato il colonnello Christophe Magny, capo dei vigili del fuoco del dipartimento dell’Aude. “L’Europa si schiera al fianco della Francia. Siamo pronti – ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen – a mobilitare le risorse di rescEe”, il meccanismo della protezione civile europea di sostegno nella gestione dei roghi. Il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che “tutte le risorse governative sono state mobilitate” e ha esortato i residenti a seguire gli ordini di evacuazione.