di
Francesco Sessa
Fastidio al ginocchio per Jannik: dopo la prima visita con il professor Melegati, non è escluso un secondo appuntamento. Potrebbe saltare il Masters 1000 di Cincinnati, ma gli Us Open non sono a rischio
I dolori dei giovani fenomeni. Dolorini, per Jannik Sinner: non è ancora il momento di allarmarsi per il fastidio al ginocchio che lo ha portato martedì a Milano alla clinica ortopedica Physioclinic e forse il caso rientrerà in queste ore. Ma magari no. Dopo la visita dal professor Gianluca Melegati — in passato medico della Nazionale di rugby e del Milan, a lui negli anni si sono rivolti campioni trasversali da Ronaldo il Fenomeno a Jorge Lorenzo, fino a Roberto Bolle — Jannik ascolta le proprie sensazioni fisiche e vive ore di valutazione. Decisive, per capire se sarà necessario un secondo controllo in questi giorni prima della partenza in direzione Cincinnati.
Non è stato, dunque, un appuntamento di routine. E gli scenari, ora, sono svariati. Sinner potrebbe partire domenica (come da programma), magari posticipare il volo di qualche giorno (il torneo in Ohio inizierà giovedì 13 agosto) oppure optare per la prudenza seguendo la strada tracciata da Alcaraz, che dopo essersi tolto le treccine ai capelli ha annunciato il forfait dal 1000 americano. Rientro in campo rimandato per Carlos: guai a scherzare con il polso, che da metà aprile lo tiene lontano dal circuito. Dopo la faticaccia del recupero, gettare tutto alle ortiche in nome della fretta sarebbe un errore gravissimo. Il tema, semmai, è capire se riuscirà a giocare gli Us Open: inizio il 30 agosto, la settimana prima è in calendario il 250 di Winston-Salem e Carlos avrebbe modo, nel caso, di tornare ad assaporare il campo prima di New York. Solo supposizioni: mai come in questo caso, bisogna parlare di day by day.










