Cincinnati sì o Cincinnati no? Us Open sì o Cincinnati no? Come sta Jannik Sinner? Sono tre delle domande più gettonate degli ultimi giorni, da quando è venuta fuori la notizia che il numero uno al mondo ha un problema al ginocchio. Nulla di preoccupante, giusto ripeterlo. Ma Sinner si è sottoposto a un controllo di quattro ore a Milano e sta riflettendo se giocare Cincinnati o meno. “Pur non potendo entrare nel merito della condizione specifica del campione – ha analizzato all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) – possiamo affermare che, quando un tennista accusa un problema al ginocchio senza aver subito un trauma acuto, come sembrerebbe essere il caso di Sinner, probabilmente ci troviamo davanti a una patologia da sovraccarico, causato dalle continue sollecitazioni, salti, frenate, scivolamenti e cambi di direzione violenti richiesti dal tennis moderno”.
Per l’esperto si può dedurre, “pur non conoscendo nel dettaglio la situazione, come la scelta del suo staff sembrerebbe sia quella della giusta precauzione per non sollecitare troppo il ginocchio e permettere, quindi, da un lato di gestire il carico e dall’altro di sottoporsi a un protocollo terapeutico dedicato per arrivare nella migliore condizione possibile” agli US open, ora l’appuntamento più importante del suo calendario, “preservando al tempo stesso l’articolazione”.












