La porta a vetri è affacciata sulla strada, e già questo è un invito a entrare. Per decine di ragazzi della periferia ovest, di Baggio, Lorenteggio, Giambellino, Quarto Cagnino ma anche del quartiere popolare di San Siro e dell’hinterland, il Centro di aggregazione giovanile CDE Creta è come una seconda casa. In questo spazio Aler di via della Capinera 5, a pochi passi dalla fermata Inganni della linea rossa del metrò, circa 70 adolescenti e giovani dagli 11 anni in su trovano aiuto per i compiti, laboratori, attività di aggregazione. Soprattutto, "un luogo per crescere" affiancati gratuitamente da tre educatori e un coordinatore della cooperativa Azione solidale, che guidano questo Cag accreditato e sostenuto dal Comune di Milano. Judie Galbiati, quarantunenne, è tra i professionisti che ogni giorno si dedicano ai più piccoli.
Chi frequenta il centro? "Preadolescenti, adolescenti e giovani. In questo momento, la predominanza è di ragazzi stranieri o di seconda generazione. Generalmente l’aggancio è l’attività di doposcuola: tante famiglie mandano qui i propri figli affinché siano seguiti nello studio, perché per loro desiderano il futuro più brillante possibile. Sono famiglie che hanno rinunciato a tanto per dare ai figli le possibilità che loro non hanno avuto. Al di là dei compiti, il nostro è soprattutto un centro che accompagna i giovanissimi nella delicata fase di transizione tra l’età adolescenziale e quella adulta offrendo un’alternativa alla strada".







