Il primo appuntamento c’è stato a metà luglio al circolo di Cafaggio. Ora la promessa di andare avanti con gli incontri dei Cantieri democratici si trasforma in un calendario: dai comuni Medicei alla Val Bisenzio a Montemurlo e poi a Prato. Guida i Cantieri democratici Giosuè Prestanti, coordinatore della direzione del Pd pratese. L’obiettivo dichiarato è lavorare "per non alimentare ulteriori frammentazioni bensì per ’gettare ponti’ e superare le vecchie logiche che hanno spesso paralizzato l’attività politica locale" è stato detto.
Il congresso "non deve ridursi a una formale adesione ad una proposta o a una sterile conta di tessere. Gli iscritti non possono essere spettatori passivi ma devono tornare a essere i veri protagonisti della linea politica. Ecco perché i Cantieri sono uno spazio aperto, inclusivo e senza veti per chiunque voglia rafforzare la comunità del Partito democratico". E Prestanti rilancia adesso l’azione e il bisogno di un dibattito sereno e franco: "Facciamo un percorso nei territori per dare uno sprint al confronto. Non dobbiamo disperdere l’entusiasmo che si è creato intorno a Matteo Biffoni, talmente vasto che ha portato ad una vittoria netta".
Prestanti ribadisce la necessità di ascoltare e coinvolgere perché il congresso "dovrà offrire una visione sul territorio". I "nostri amministratori hanno bisogno di un partito che li sostenga e che li solleciti". Per essere sempre più credibili bisogna aprire una "fase due" per "rianimare ulteriormente il dialogo con la nostra gente capendone fino in fondo i problemi e sapendoli interpretare".






