Il giorno dopo il devastante incendio che martedì sera ha distrutto il vivaio di piante di via Viquarterio, nel piazzale del cimitero di Pieve, lo scenario è spettrale. Della struttura non resta che uno scheletro di lamiere completamente carbonizzate. Il vivaio era chiuso da circa un anno, dopo la cessazione dell’attività commerciale e una svendita della merce rimasta. Oggi l’area è interdetta al pubblico: il cancello d’ingresso è stato sfondato dai vigili del fuoco per consentire l’accesso ai mezzi di soccorso. L’incendio è divampato martedì sera, poco prima delle 23, nell’area del parcheggio del cimitero.
Le strutture prefabbricate del vivaio sono state rapidamente avvolte dalle fiamme che, nel giro di pochi minuti, hanno devastato l’intera area. Il rogo, alimentato dai materiali presenti all’interno della struttura, ha generato una colonna di fumo e fiamme altissime, visibili anche a grande distanza, lambendo la vicina strada provinciale 28 Vigentina. I primi ad arrivare sul posto sono stati alcuni agenti della Polizia locale, liberi dal servizio, insieme ai Carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona. Poco dopo sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e bonifica. Sono in corso gli accertamenti per stabilire l’origine dell’incendio. Tra le ipotesi vi è la possibilità che il rogo sia stato provocato accidentalmente. Resta aperta anche la pista dolosa: non si esclude che qualcuno possa aver appiccato il fuoco per vandalismo o per motivi ancora da chiarire. Mas.Sag.









