Viareggio, 31 agosto 2026 – La colonna di fumo nero era ben visibile da lontano e in molti, sui social, questa mattina si chiedevano cosa bruciasse verso l’Aurelia in direzione di Bicchio. L’incendio aveva attaccato un piccolo rifugio in lamiera e legno vicino al confine con Torre del Lago; all’interno galline, tortore e piccioni di proprietà di Mauro Vivaldi.

Il fumo e poi il fuoco hanno fatto strage di animali. Il vicinato aveva chiamato i vigili del fuoco non appena aveva notato il rogo, spaventato oltretutto che il terreno secco permettesse alle fiamme di propagarsi anche agli appezzamenti limitrofi. Il proprietario, che era passato di buon mattino a portare acqua fresca e mangime, si era poi allontanato, salvo essere richiamato rugentemente una volta che l’allarme era partito.

Quando è arrivato sul posto c’erano i vigili del fuoco ma del rifugio era rimasta solo cenere. Nella baracca non c’era elettricità né taniche o inneschi naturali, ha raccontato il proprietario alle forze dell’ordine intervenute (sul posto carabinieri e polizia locale). Come è potuto scoppiare l’incendio?