Tre giorni di chiusura per il Baretto dell’Arzilla. Il provvedimento, notificato ieri dalla Questura al titolare Federico Marchetti, impone la sospensione dell’attività da ieri fino a venerdì a mezzanotte compreso. Il locale riaprirà quindi sabato a pranzo. La decisione arriva dopo il controllo effettuato nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto dalla polizia amministrativa del Commissariato di Fano e dalla Questura di Pesaro e Urbino che ha interessato anche tanti altri locali della movida, tra Fano e Marotta.

Alla base del provvedimento ci sono la contestata somministrazione di alcolici ad alcuni minorenni e altre irregolarità riscontrate durante l’ispezione, tra cui il superamento della capienza autorizzata. Marchetti non si sottrae alle proprie responsabilità, ma chiede che venga considerata anche la crescente difficoltà nel contrastare chi tenta di aggirare i controlli. "I nostri dipendenti hanno l’obbligo di chiedere sempre i documenti prima di servire alcolici ai ragazzi – spiega –. Nel caso contestato il giovane avrebbe mostrato alla barista un documento dal quale risultava maggiorenne, esibendo poi quello autentico durante il controllo delle forze dell’ordine".

Secondo il titolare, il fenomeno dei cosiddetti "falsini" è sempre più diffuso. "Ci troviamo davanti a documenti alterati o appartenenti ad altre persone. La scorsa settimana abbiamo anche sequestrato un centinaio di braccialetti falsificati, copiati da quelli che consegniamo ai clienti dei tavoli per consentire l’accesso al locale". La chiusura riguarda anche il servizio di bar e ristorazione e rappresenta un danno economico in piena stagione estiva. "Ci sentiamo vittime anche noi – conclude Marchetti –. Il problema è che, in alcuni casi, sono gli stessi genitori a spingere perché i figli entrino e sanno dell’uso di documenti falsi. Continueremo comunque con le serate del venerdì, ma rafforzeremo ulteriormente i controlli all’ingresso".