HomeLa SpeziaCronacaNuovo pronto soccorso. Entro la fine dell’anno la conclusione dei lavoriIniziati lo scorso giugno, grazie a uno stanziamento di 800mila euro. Asl5 replica a Nursind: "Iperafflusso legato a patologie croniche".L’ala dell’edificio Da Pozzo in cui sono iniziati i lavori per il nuovo Pronto soccorsoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI lavori sono partiti a giugno e, se i tempi saranno rispettati, si concluderanno entro la fine dell’anno. Prende forma all’ospedale Sant’Andrea l’ampliamento del pronto soccorso. Opere che Asl5 ha finanziato con i fondi dell’emergenza pandemia Covid-19: circa 4 milioni di euro destinati alla creazione di posti di intensivo e sub intensivo e per il potenziamento del sistema di emergenza urgenza. Di questi, circa 800mila euro sono stati destinati all’ampliamento del pronto soccorso spezzino. Il progetto, messo a punto durante il 2025 e approvato nel dicembre dello stesso anno, prevede la messa a punto di un nuovo pronto soccorso, così che al termine dei lavori sarà finalmente possibile un intervento di ristrutturazione sui locali dell’attuale Ps che nel frattempo è ancora funzionante.

Per la costruzione della nuova struttura si sfrutteranno gli spazi del padiglione Da Pozzo, occupati dal reparto Dialisi e da Senologia. I posti letto della Dialisi sono infatti già stati spostati, mentre la Senologia verrà invece trasferita in una porzione della Radiologia del Sant’Andrea, con accesso dedicato. La scelta di questa posizione per il nuovo pronto soccorso deriva dalla prossimità con l’attuale area dedicata e in particolare con tutta la diagnostica d’urgenza che comprende la Tac dedicata al ps, la radiologia e la shock room, che resteranno baricentriche. I lavori attualmente stanno interessando la porzione che era dedicata alla dialisi, successivamente toccherà alla Senologia per la quale è previsto anche il totale rifacimento dei pavimenti. Lavori, questi, decisivi per migliorare la situazione del pronto soccorso spezzino, inquesti giorni parecchio sotto pressione. Asl5, a seguito della denuncia del sindacato Nursind sul sovraffollamento e l’emergenza caldo nei ps, evidenzia come "in questi giorni, probabilmente a causa dell’incremento turistico e dell’eccezionale ondata di calore che riguarda tutta l’Europa, si sta registrando un iperafflusso di pazienti per un’eziologia multifattoriale che coinvolge soprattutto l’appropriatezza degli accessi".