Insulti, minacce e un bagnino accerchiato in acqua. È successo sabato scorso sulla spiaggia libera di Lido di Dante, tra...Insulti, minacce e un bagnino accerchiato in acqua. È successo sabato scorso sulla spiaggia libera di Lido di Dante, tra il bagno Smeraldo e la zona di Classe, dove un gruppo di otto giovani nordafricani ha aggredito verbalmente un esperto marinaio di salvataggio impegnato a far rispettare una regola di sicurezza. L’episodio è avvenuto intorno alle 16.30. I giovani continuavano ad aggrapparsi alla boa bianca che segnala il limite delle acque sicure, un presidio fondamentale per indicare la profondità del mare. Dopo i primi richiami dalla torretta, il bagnino, 58 anni, si è avvicinato con il moscone per chiedere loro di smettere.
La risposta è stata un’escalation di aggressività: insulti, minacce e un comportamento intimidatorio, con il gruppo che lo ha accerchiato e avrebbe anche cercato di farlo cadere in acqua. Il marinaio, però, ha mantenuto il sangue freddo e non è caduto nelle provocazioni. "È stato molto bravo a non reagire – racconta Stefano Verlicchi (foto), capo del servizio di salvataggio –. Ha ripetuto quello che non dovevano fare senza alimentare lo scontro". Secondo i presenti, i giovani apparivano alterati, probabilmente dopo aver bevuto, e avevano anche parcheggiato sulle strisce. Alcuni turisti hanno chiamato le forze dell’ordine, ma per circa due ore nessuno è arrivato. A riportare la calma è stato un frequentatore della spiaggia, un giovane albanese, che li ha invitati a smetterla.








