Ricerca e sviluppo. Due chiavi su cui Ducati punta e insiste. Da sempre. E ora ancora di più, con un piano investimenti da 121 milioni. L’azienda bolognese continua così a consolidare la propria competitività mondiale. E lo fa confermandosi protagonista nel panorama motociclistico internazionale, contribuendo sempre di più alla creazione di valore per l’Emilia-Romagna, per la Motor Valley e per l’intera filiera italiana. Tanto che Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha autorizzato Invitalia alla sottoscrizione di un accordo di sviluppo proposto da Ducati per un programma di investimento industriale del valore di 121 milioni di euro. Di questi, 99 saranno finalizzati all’ampliamento della gamma prodotti con l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili e all’evoluzione dei processi produttivi. L’iniziativa beneficerà del sostegno del Mimit attraverso agevolazioni a fondo perduto pari a 33,5 milioni di euro, destinate alle attività di ricerca e sviluppo.

Il programma industriale nello specifico, denominato ’Ducati Raise the Bar’, prevede un piano di investimento tecnologico e industriale da parte della casa di Borgo Panigale, con focus sullo sviluppo di competenze specializzate. I fondi saranno distribuiti in progetti mirati a nuovi modelli e nuove tecnologie, anche nella produzione e non solo sulle moto, ma anche alle competenze specializzate degli ingegneri. Un intervento che riconosce quindi il valore strategico del progetto per l’Emilia-Romagna, cuore della Motor Valley, e il suo contributo allo sviluppo di competenze tecnologiche avanzate, all’innovazione del settore motociclistico e alla crescita di competenze specializzate in Italia.