HomeFerraraCronaca"In Fiera cifre più basse per gli espositori"Argenta, la replica a FdI dell’assessora Malagolini: "I dati parlano chiaro. Quest’anno chiediamo di meno ai nostri operatori economici"Argenta, la replica a FdI dell’assessora Malagolini: "I dati parlano chiaro. Quest’anno chiediamo di meno ai nostri operatori economici"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Tariffe 2026 in calo fino al 51% rispetto alle scorse edizioni". È tempestiva la replica del Comune di Argenta, in relazione all’interrogazione presentata dal capogruppo Nicola Fanini (FdI) sulle tariffe della 69esima Fiera di Argenta. L’amministrazione risponde chiarendo come le cifre applicate quest’anno risultino, per la quasi totalità delle categorie merceologiche, sensibilmente più basse rispetto a quelle delle edizioni 2024 e 2025. "Il confronto tra le delibere di giunta è netto. Per la somministrazione di alimenti e bevande, un espositore su 16 mq spendeva 960 euro più Iva nelle scorse edizioni; quest’anno la stessa superficie costa 500 euro più Iva, con un calo del 47,9% – dichiara l’amministrazione –. Per le esposizioni all’aperto di merceologia varia si passa da 400 a 260 euro (-35%), mentre i concessionari auto, che in passato pagavano la tariffa generica delle esposizioni all’aperto, vedono il costo per 16 mq scendere da 400 a 196 euro, con una riduzione superiore al 51%". Anche l’esposizione campionaria con gazebo 3x3, secondo l’amministrazione, risulta più conveniente, con un costo complessivo che passa da circa 625 a 500 euro. L’unica voce in controtendenza è quella del mercatino hobbisti, tariffe simboliche e non allineate al mercato: il pacchetto per i quattro giorni di manifestazione sale da 40 a 50 euro, con l’introduzione di tariffe differenziate per la singola giornata di partecipazione e di uno sconto per chi sceglie l’intero periodo, pensato per incentivare la continuità di presenza degli espositori. Il Comune coglie l’occasione anche per chiarire il ruolo della società Delphi International S.r.l., incaricata da Pro Loco Argenta – non dal Comune – per la commercializzazione degli spazi espositivi, in base a una convenzione approvata ai sensi della normativa regionale sulle Pro Loco e del Codice del Terzo Settore. "Delphi non riceve alcun corrispettivo da Pro Loco: la sua remunerazione deriva unicamente dalla vendita degli spazi, mentre è la società stessa a versare all’associazione le somme per le forniture elettriche aggiuntive, gli allacci idrici e un contributo per l’area bambini". Nel merito si espone anche l’assessore alla cultura, Monica Malagolini: "I dati parlano chiaro. Quest’anno chiediamo di meno, non di più, ai nostri operatori economici. Dispiace che una ricostruzione parziale abbia generato allarme prima ancora di ricevere il nostro riscontro scritto, a poche settimane da una manifestazione che rappresenta un patrimonio per l’intera comunità, per la quale auspichiamo la più ampia partecipazione di aziende, hobbisti e visitatori".