Il Centro Civico Umberto Castelli si è trasformato non soltanto in uno spazio espositivo, ma anche in un luogo di dialogo vivo. Attraverso l’arte contemporanea, il design, la moda e una rilettura del romanzo di Alessandro Manzoni I Promessi Sposi, i bambini hanno affrontato temi come la pace, la democrazia, la dignità umana, la solidarietà e la convivenza tra popoli diversi.
Le visite guidate interattive e le attività creative sono state pensate per partecipanti di diverse fasce d’età. I più piccoli hanno conosciuto i personaggi, i luoghi e i simboli del romanzo di Manzoni attraverso immagini e racconti accessibili. I ragazzi più grandi hanno invece analizzato interpretazioni contemporanee dell’opera, realizzate da artisti provenienti dall’Ucraina, dall’Italia, dalla Siria e da altri Paesi.
Uno spazio particolarmente importante dell’esposizione era dedicato alle opere degli artisti ucraini, incentrate sulla guerra, sull’assedio di Mariupol, sulla distruzione della diga di Kakhovka, sulla lotta per la libertà, sulla perdita della casa, sulla resilienza e sulla speranza. Allo stesso tempo, la mostra ha presentato al pubblico italiano il potenziale creativo dell’Ucraina, l’identità della sua arte e la capacità degli artisti ucraini di trasformare un’esperienza dolorosa in uno strumento di dialogo internazionale.






