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Interpump, produttore di pompe ad alta e altissima pressione, chiude il primo semestre con un utile netto consolidato di 121,8 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto al pari periodo 2025. È quanto si apprende da una nota. Migliorano dello 0,9% i ricavi, che toccano quota 1,086 mld nel corso dei primi sei mesi dell'anno, mentre peggiora l'ebitda, che scende del 2,6% rispetto alla fine di giugno 2025, per un totale di 243,1 mln. La posizione finanziaria netta è di 305,7 mln (291,1 mln al 31 dicembre 2025).Con riferimento al solo secondo trimestre, l'utile netto del gruppo migliora di 6,6 punti percentuali rispetto allo stesso intervallo del 2025, attestandosi a 64,3 mln. Salgono i ricavi, che raggiungono 561,4 mln (+1,1%), mentre calano l'ebitda a 128,4 mln (-2,8%) e l'ebit, pari a 96,1 mln (100,7 mln nel secondo trimestre 2025).Nonostante un contesto difficile, il gruppo conferma per l'esercizio in corso sia la stima dell'andamento dei ricavi su base organica compresa tra il -2% e il +3%, con la fiducia di posizionarsi nella parte alta di questo intervallo, sia di poter consolidare la marginalità in un intervallo compreso tra il 22% e il 22,5% e di confermare solidi livelli di generazione di cassa. «I risultati del periodo sono in linea con le aspettative del gruppo», osserva il presidente esecutivo Fulvio Montipò. «In un contesto operativo incerto siamo riusciti a conseguire una performance positiva di gruppo con margini solidi, a sottolineare la validità del nostro modello di business. Nel confermare quindi la guidance per l'esercizio 2026, siamo ragionevolmente fiduciosi di posizionarci nella parte alta dell'intervallo».