(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Interpump Group -3,12%
scivola in coda al FTSE MIB -0,58%
, dopo i conti diffusi venerdì. In realtà, il titolo sconta un contesto di mercato fiacco, visto che i numeri sono stati apprezzati dagli analisti, che notano in particolare la netta accelerazione dell’Hydraulics, che torna in crescita organica positiva, e la conferma delle guidance. Il gruppo ha evidenziato un ribasso dell'utile (-4,5% nei nove mesi a 172,3 milioni di euro) e dei ricavi(-0,8% a 1,576 miliardi), ma la società ha comunque confermato le proprie aspettative di fatturato e di marginalità orientati verso la parte migliore delle guidance, visto che i segnali di miglioramento registrati nel secondo trimestre sono andati consolidandosi nel terzo trimestre.
«La diversificazione delle attività e la flessibilità operativa si confermano come i punti di forza di Interpump che nel terzo trimestre dell’esercizio ha nuovamente registrato sia una crescita organica del fatturato, sia un miglioramento della marginalità: alla luce di questi risultati, sulla base degli elementi attualmente in possesso, il gruppo conferma le proprie aspettative di fatturato e di ebitda margin orientati verso la parte migliore delle guidance», ha detto il presidente esecutivo, Fulvio Montipò. Gli analisti di Intermonte sono positivi e confermano il rating "Outperform", alzando il target price da 49 a 50 euro per azione. «E' stata forte anche la generazione di cassa, con Fcf di 87 milioni e indebitamento netto a 318 milioni, meglio delle attese», dicono gli esperti, sottolineando che «il management punta ora alla parta alta della guidance (crescita organica tra +1% e -5%, margine Ebitda 22%-22,5%) e vede ordini solidi in entrambe le divisioni, con Hydraulics favorita dal completamento del de-stocking».










