Il via libera è arrivato dal Gruppo di coordinamento istituito presso la Presidenza del Consiglio. Mare Group può perfezionare l’acquisizione del 51% del capitale sociale di Gmspazio, annunciata a fine giugno scorso, perché «l’operazione non determina una minaccia di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale». Era la decisione più attesa dal Gruppo fondato 25 anni fa in Campania, con quartier generale a Pomigliano d’Arco e dal 2024 quotato su Euronext Growt Milan, la sezione della Borsa dedicata alle pmi. È stato Palazzo Chigi ieri a comunicare il non esercizio dei poteri speciali (la cosiddetta Golden Power): il Gruppo di coordinamento ha infatti constatato l’assenza dei relativi presupposti, confermando come detto che l’acquisizione non avrebbe arrecato alcun problema alla sicurezza del Paese. Mare Group può dunque procedere al closing dell’operazione, previsto entro il 30 settembre 2026.

Napoli, il nuovo polo di sviluppo nella darsena di Levante: ma serve l'ok dei petrolieriGmspazio, con sede a Roma, è attiva dal 2005 nel dominio spaziale e della difesa e serve clienti istituzionali e industriali, nazionali e internazionali, con piattaforme proprietarie in difesa missilistica, analisi radar, space domain awareness, remote sensing satellitare, simulazione di missioni spaziali e sorveglianza di asset terrestri, aerei, navali e spaziali. Con l’ingresso di Gmspazio, Mare Group rafforza la piattaforma industriale dedicata ai sistemi complessi per Aerospazio & Difesa, integrando competenze proprietarie nel dominio spaziale e nelle tecnologie Dual Use.LE STRATEGIE Nei giorni scorsi peraltro Mare Group, nata nel 2001 dall’intuito di un gruppo di ricercatori e studenti della Federico II e diventata negli anni una realtà industriale e tecnologica di assoluto rilievo nel settore aerospaziale e della difesa, aveva perfezionato l’acquisto al 100% di Ctmavio, società che opera nella manifattura di precisione per motori, velivoli e droni in ambito aeronautico e aerospaziale. Anche in questo caso il closing dell’operazione, atteso entro il 15 novembre 2026, è subordinato all’esito positivo degli adempimenti di legge in materia di Golden Power. Il corrispettivo per il 100% del capitale sociale di Ctmavio è pari a 9 milioni di euro. Il Gruppo di cui è ceo Antonio Maria Zinno prevede, a seguito dell’acquisizione, di concentrare tutte le attività produttive oggi distribuite su cinque impianti (tra Pomigliano, Capua, Acerra e Limatola) in un unico sito dedicato all’aerospazio e difesa nell’area metropolitana di Napoli. La scelta è caduta su un impianto preesistente di Ctm di 25.000 metri quadrati. L’investimento, da completare nel primo semestre 2027 per un importo massimo di 2 milioni di euro, consentirà di razionalizzare la produzione, sviluppare economie di scala e raddoppiare la capacità produttiva attuale.