Gli occhi, e la loro salute, non vanno mai in vacanza. E con l’arrivo dell’estate molti pazienti operati agli occhi per glaucoma si chiedono se possono godersi le ferie senza preoccupazioni: la risposta della medicina, fortunatamente, è positiva, a patto di prendere qualche precauzione e di conoscere la malattia. Definito clinicamente “il ladro silenzioso della vista”, il glaucoma è quasi sempre asintomatico nelle sue fasi iniziali: si tratta, per la precisione, di un gruppo di malattie oculari neurodegenerative caratterizzate dal danno progressivo al nervo ottico, la struttura che trasmette le informazioni visive dall’occhio al cervello. Nella maggior parte dei casi, il danno è strettamente associato a un aumento della pressione intraoculare, dovuto all’incapacità dell’occhio di drenare correttamente l’umore acqueo, sebbene esista anche una variante a “pressione normale” in cui il nervo ottico risulta particolarmente suscettibile. Con il progredire della malattia, provoca una progressiva e irreversibile perdita della visione periferica, creando il cosiddetto effetto di “visione tubolare” che, se non tempestivamente diagnosticato e trattato, può portare alla cecità assoluta.
“Si può fare (quasi) tutto”






