Niente Eccellenza (né campionati) per l’Olbia, niente Serie D per l’llva. I verdetti sugli organici, a livello nazionale e regionale, sono molto negativi per due società di spicco dell’Isola, con 121 e 123 anni di storia. Ma se i maddalenini (esclusi per un posto) potranno preparare un torneo di vertice in Eccellenza, i galluresi sono invece fuori da tutto e dovranno – nel caso – ripartire dal basso.
Nulla di fatto
Che ci fosse qualche problema extra in Serie D si era capito lunedì, quando la Lnd aveva fatto slittare a ieri la definizione degli organici. Ed effettivamente così è stato, perché dei ben 12 ricorsi presentati uno non è stato accolto: quello del Fasano, che si somma agli altri 5 posti già lasciati liberi in precedenza. Ma la defezione aggiuntiva non ha premiato l’Ilva, perché le ripescate sono (in ordine di graduatoria) Lascaris, Castellanzese, Fiorenzuola, Derthona, Grassina e Tropical Coriano.
L’Ilva è settima, prima delle escluse. Comprensibile e forte la delusione della società, che ha preferito non commentare (e ieri ha giocato in amichevole a Montepulciano, in Toscana, contro l’Ancona). Aveva già contestato la graduatoria con la Lnd, per la presenza di club eliminati al primo turno dei playoff nazionali di Eccellenza (mentre i maddalenini erano arrivati al secondo e ultimo) e – soprattutto – per l’utilizzo di tornei giovanili non attivi in Sardegna per stabilire i punteggi della graduatoria. Ossia quello che ha portato al distacco, 4 punti, fra l’Ilva e il Grassina ripescato.







