Il personaggio.06 agosto 2026 alle 00:22
I 50 sono i nuovi 30? La risposta arriva dalla rassegna “Porto Cervo Libri”, promossa dal Consorzio Costa Smeralda, che questa sera alle 19.30 nella Spiaggetta del Sottopiazza ospita una riflessione sul tempo e sull’identità femminile. Protagonista è Maria Monsè, attrice, conduttrice, opinionista e volto amato del piccolo schermo fin dal suo debutto nei primi anni ‘90, che presenta il suo nuovo libro “I 50 sono i nuovi 30” (PAV Edizioni). Con lei sul palco ci saranno il giornalista sportivo Amedeo Goria e la psicologa Rossella Facchinetti, autrice del libro “Quando ho scelto me” (Autoritas Editore), con la moderazione della giornalista e psicologa Irene Bozzi Vecchioni. Abbiamo incontrato l’autrice in anteprima, per farci raccontare da vicino il segreto per vivere questa nuova maturità senza filtri e senza paure.
Maria, fin dal titolo il suo libro è una vera dichiarazione d’intenti. Che cosa significa per lei dire che “I 50 sono i nuovi 30”?
«Significa abbattere il pregiudizio che spinge le donne a colpevolizzarsi per il tempo che passa, come se invecchiare fosse una colpa. Questo libro non è un’autobiografia, ma dà voce all’esperienza di tantissime donne. Nel mio lavoro mi scontro quotidianamente con storie di chi preferisce nascondere la propria età; persino a me è stato consigliato di tacerla per non danneggiare la mia carriera. Ho scritto questo libro come atto terapeutico per scardinare questo tabù. Mi sono ispirata alla frase “Never play for the audience” di Paolo Crepet. Ho scelto di non agire più per compiacere gli altri e di circondarmi di persone autentiche».







