Impianti sportivi.06 agosto 2026 alle 00:23I gestori: «Diciamo no al modello Farcana, chiediamo di pagare il canone»

Dove prima c’era degrado, abbandono e silenzio, ora c’è pulizia e il vociare di chi si allena e si diverte. «Non vogliamo essere paragonati all’affidamento di Farcana, e da noi non c’è nemmeno l’ombra di “amichettismo” politico». Parole forti, dette pubblicamente, e non scontate. Da una parte il Comune paga manutenzioni ordinarie per il ripristino delle condizioni di un impianto, con i soldi di tutti, e chi gestisce mette in tasca i guadagni. Dall’altra, chi usa la struttura con paletti rigidissimi (possono entrare solo tesserati e non è ammesso chi è moroso col Comune), si fa carico di tutto: pulizie straordinarie, tinteggiature, rattoppi. Walter Serra e Franco Carotti, soci dirigenti dell’Asd Bocciofila Nuorese, mettono le mani avanti. Non ci stanno ad essere nemmeno affiancati alla polemica nata dall’affidamento, discusso, dell’impianto natatorio dell’Ortobene.

La società

«Da noi non c’è amichettismo politico». Dall’aprile del 2025, la Bocciofila Nuorese ha in affido temporaneo il bocciodromo di viale Sardegna. Lo ha chiesto al Comune come società, nata nel 2024 «per riportare le bocce a Nuoro», perché la struttura era chiusa dal 2017 e poteva essere utilizzata. «I lavori riguardano solo l’esterno e la zona del bar, non le corsie e gli spogliatoi» spiegano Serra e Carotti che hanno deciso di spiegare i dettagli dopo la notizia che, anche i bocciodromi cittadini, di viale Sardegna e di via Lombardia, potrebbero essere affidati con una procedura simile a quella che nelle ultime settimane ha fatto scoppiare la polemica politica sull’impianto dell’Ortobene, cioè con l’articolo 5 del decreto legislativo 38.