I due, arrivati in Italia a giugno e pronti a ripartire, avevano manomesso gli sportelli automatici con degli skimmer. A far scattare i sospetti dei piccoli fori
Piccoli fori sospetti sul lettore delle carte delle biglietterie automatiche della stazione di Venezia Santa Lucia: è da questo dettaglio che sono scattate le indagini su un tentativo di clonazione di carte di credito e bancomat. Decisiva è stata la prontezza di alcuni viaggiatori che, notata l’anomalia (rimasta sullo sportello per una sola notte), hanno subito allertato le forze dell’ordine. Del caso ne parla oggi il Corriere del Veneto.
Le indagini e il trucco degli skimmer
La segnalazione ha permesso l’intervento congiunto della Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica, del COSC Veneto e del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e le banche dati della Polizia, gli agenti sono risaliti ai responsabili: due cittadini rumeni tra i 20 e i 30 anni, già noti per colpi analoghi in altre città. I due avevano installato dei micro-dispositivi illegali definiti skimmer. Si tratta di sottili lettori di dati applicati sopra la fessura per le carte negli sportelli automatici. Intercettano i dati magnetici e, tramite micro-telecamere o micro-fori, registrano il codice PIN digitato dall’utente. Potenzialmente sono state colpite tutte le persone che hanno acquistato un biglietto inserendo il PIN durante le ore in cui il dispositivo è rimasto attivo.









