VENEZIA - Avevano installato diversi dispositivi per clonare i dati identificativi e di sicurezza delle carte di pagamento nelle biglietterie automatiche di Trenitalia nella stazione di Venezia Santa Lucia.
Sono due gli uomini denunciati in seguito alle indagini della polizia: i presunti responsabili, entrambi di nazionalità romena, sono stati identificati grazie all'analisi dei filmati degli impianti di video-sorveglianza, ed è emerso che sono arrivati in Italia alla fine di giugno, sbarcando all'aeroporto di Bologna.
La scoperta
Le indagini hanno preso il via a seguito della segnalazione di alcune anomalie riscontrate sul lettore contactless, che presentava piccoli fori. Il personale della polizia ferroviaria, a quel punto, ha accertato l'effettiva manomissione e, insieme alla polizia postale, ha effettuato un sopralluogo tecnico sulle biglietterie interessate, rinvenendo all'interno i dispositivi di clonazione dei dati.
Posti sotto sequestro, sono stati messi a disposizione dell'autorità giudiziaria, per i successivi accertamenti tecnico-scientifici. Gli investigatori hanno individuato la struttura ricettiva presso la quale i due presunti responsabili alloggiavano e lì sono stati rintracciati il giorno prima che lasciassero il Paese. A seguito della perquisizione della stanza, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato diverso materiale per la manomissione di sportelli di pagamento elettronico, tra i quali telefoni cellulari, schede sim, batterie di alimentazione, cavi per collegamenti elettrici e traffico dati, insieme ad altri utensili.








